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LA KREMLIN CUP È DI SVETLANA KUZNETSOVA, LA PIÙ RUSSA TRA LE RUSSE

Il 15esimo titolo in carriera conquistato da Svetlana Kuznetsova si delinea in patria, in una Mosca che è ormai sua tanto quanto lo è San Pietroburgo e probabilmente qualsiasi circolo tennis sparso nel vastissimo territorio che le ha dato i natali in quanto non c’è connazionale che tenga, è lei la giocatrice ”più russa tra le russe”, quella più rappresentativa, eppure allo stesso tempo differente da tutto il resto. E non è nemmeno questione di Russia. Svetlana Kuznetsova è la sola giocatrice capace di offrire un tennis versatile, unico e, ora come ora inimitabile. Non c’era bisogno della vittoria alla Kremlin Cup per averne conferma ma se si ha il privilegio di ammirarla per un intero torneo si può vedere come il suo tennis virile si sposi tanto quando è lei a stringere in mano le redini del gioco, ossia quando le sbracciate di diritto si infrangono sul campo o le accelerazioni di rovescio disegnano traiettorie deliziose, quanto nel capovolgere fasi difensive in offensive. C’é poi lo sconfinato bagagliaio tecnico di cui è provvista: gli attacchi in contro-tempo, il back di rovescio, le smorzate, un passante in tweneer che ha scosso l’Olympic Stadium della capitale. Svetlana Kuznetsova è tutto questo e molte altre cose ancora, perché poi c’é tutta quell’imprevedibilità che la contraddistingue, quel qualcosa che non ti fa mai sentire al sicuro, qualsiasi sia il punteggio, indipendentemente dall’avversaria.
L’esordio di Svetlana Kuznetsova si è risolto in 70 minuti di gioco scanditi da un netto 6-0 6-3 inflitto alla diciannovenne ceca Katerina Siniakova. Dopo sette giochi messi in fila, i quali hanno enfatizzato l’abisso quanto a pesantezza di palla e bagaglio tecnico tra le due contendenti, Svetlana Kuznetsova si è imbrigliata in un annebbiato turno di servizio che ha consentito alla n.95 del mondo di svincolarsi dalla morsa e, di li a poco, di svoltare campo sul 2-1 in proprio favore. La due volte campionessa slam ha comunque ripreso in mano le redini dell’incontro, stampando un primo break al quinto gioco ed un secondo al nono; ultimo tassello per il passaggio al secondo turno dove anziché Angelique Kerber, ritiratasi a causa di un infortunio alla schiena, ha affrontato la qualificata Klara Koukalova. Contro la ceca, Kuznetsova è volata sul 3-0 salvo restituire il break di vantaggio al quinto gioco, prendere nuovamente le distanze al sesto, ma inciampare in un altro disgraziato turno battuta al settimo. I momenti di difficoltà per la trentenne di San Pietroburgo sono proseguiti sul 4-4 quando ha dovuto annullare una palla break per quindi svoltare campo sul 5-4 e li ottenere lo strappo che le e’ valso la frazione. Nella ripresa Kuznetsova ha due games di sbandamento quando dall’1-0 si ritrova sotto 2-1 con tanto di break da recuperare, ma da quel momento ha inanellato cinque games, per il 6-4 6-2. La parola “fine” per i quanto riguarda i quarti di finale è stata scritta dopo 2 ore e 2 minuti di  battaglia vinta ai danni della qualificata Anastasia Sevastova che nel turno precedente aveva depennato la terza forza del seeding, Karolina Pliskova. Tanta la tensione da parte della russa. Nel primo set Kuznetsova non è rimasta in scia alla lettone senza mai osare finché nel dodicesimo gioco sono cadute le prime palle break dell’incontro ed alla seconda chance Sevastova ha ottenuto il 7-5. Nel primo game della ripresa la n.134 del mondo è andato sul 40-0 ma finalmente qualcosa si è mosso in Svetlana Kuznetsova che, ottenuti cinque punti di fila, dopo 45 minuti di gioco si è portata per la prima volta in vantaggio. Si potrebbe dire che l’ultimo momento di incertezza Svetlana lo ha avuto dopo aver girato campo, quando ha restituito il break, dato che dall’1-1 si sono susseguiti otto game afferrati dalla russa. In realtà qualche tremore è apparso evidente anche nel game che l’ha poi vista involarsi sul 3-0 quando è stata rimontata dal 40-0, ha commesso due doppio falli ed ha negato due palle break. Il divario tra Svetlana Kuznetsova e Anastasia Sevastova è tornato a farsi sentire nel quarto gioco, quando la russa ha avuto un’opportunità per il doppio break. Anche il quinto ed il sesto game sono evoluti finché classe ed esperienza, oltre alla palese supremazia tecnica, hanno fatto sì che un altro break point per la Savastova venisse respinto; così come un pizzico di tensione ha impedito a Svetlana di prendersi altre due palle break nel sesto gioco. Da quel momento l’incontro è proseguito senza zone d’ombra da parte di Svetlana Kuznetsova che ha stampato la fine della partita con un meritato 5-7 6-1 6-3. La certezza matematica di partecipare al Master hanno indubbiamente influito nel forfait di Flavia Pennetta, annunciato dopo la vittoria su Daria Gavrilova. In quella porzione di seeding si è infiltrata Lesia Tsurenko, giunta in semifinale dopo i successi su Aleksandra Krunic e Anna Karolina Schmiedlova. La russa ha strappato la battuta all’ucraina nel game che ha aperto l’incontro e, seppure una serie di titubanze le sono costate il contro break, nel terzo gioco Svetlana ha ripreso le distanze ottenendo un break a 15. Dettando legge con il diritto e facendo leva su dinamici cambi di ritmo, la russa ha amministrato il vantaggio per poi raddoppiato i break e siglare il 6-2. Un calo di concentrazione sofferto da Kuznetsova ha agevolato una maggior centratura riscontrata dalla Tsurenko in avvio di ripresa. Seppure il 3-0 a favore di Lesia è stato appianato da Svetlana nel quinto gioco, andata al servizio la beniamina del pubblico ha perso di incisività, permettendo all’ucraina un nuovo tentativo di fuga. Dal 4-2 Tsurenko la classe della russa ha preso il sopravvento dando vita a quattro game consecutivi per la beniamina di casa che domani disputerà la 36esima finale WTA della sua carriera.
La finale ha offerto il terzo derby russo della Kremlin Cup dopo le sfide tra Anastasia Myskina ed Elena Dementieva nel 2005 e tra Nadia Petrova e Anna Chakvetadze nel 2007. Antagonista di Svetlana è stata Anastasia Pavlyuchenkova, fresca vincitrice del torneo di Linz ed impeccabile nell’imporsi al primo round su Monica Niculescu, al successivo step sulla seconda forza del seeding Lucie Safarova, nei quarti di finale sulla moscovita Margarita Gasparyan, che nel turno precedente aveva esonerato Kristina Mladenovic, ed in semifinale su un’altra connazionale, la sorpresa del torneo ossia la diciottenne Daria Kasatkina che, proveniente dalle qualificazioni aveva fatto fuori Paula Kania, Irina-Camelia Begu e Carla Suarez Navarro. Gli head to head tra Svetlana Kuznetsova e Anastasia Pavlyuchenkova recitavano un 3 a 1 a favore della due volte campionessa slam che, nell’ultimo confronto diretto avvenuto a Wuhan aveva però raggranellato appena un game. La finale del Premier di Mosca è però stata scritta da un’altra Svetlana Kuznetsova. Le fasi iniziali dell’incontro sono procedute sotto all’insegna dell’equilibrio finché nel quarto gioco la ventiquattrenne di Samara ha iniziato a vacillare. Le due palle break non sfruttate da Svetlana nel quarto gioco sono state riscattate da un sesto gioco dove, da 0-30, ha piazzato due vincenti fantastici seguiti da altri due punti che le hanno garantito il break. L’incedere di Svetlana Kuznetsova ha scandito altri sette game consecutivi, nove in totale se si considera che dal 2-2 la San Pietroburghese si è portata sul 6-2 5-0. Se un servizio vincente della Pavlyuchenkova ha negato il 6-0 a Svetlana, la sfida ha conosciuto la sua fine da lì a poco, per il 6-2 6-1 definitivo. “Oggi non mi hai dato nessuna opportunità per giocarmela”, dirà Anastasia Pavlyuchenkova durante la premiazione. Finché Svetlana Kuznetsova illuminerà il circuito, il tennis, invece, la sua chance continua ad averla.

Kremlin Cup. Mosca. Russia. WTA Premier. Finale:
Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Anastasia Pavlyuchenkova (Rus)

Kremlin Cup. Mosca. Russia. WTA Premier. Semifinale:

Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Lesia Tsurenko (Ukr) 6-2 6-4

Kremlin Cup. Mosca. Russia. WTA Premier. Quarti di finale:

Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Anastasia Sevastova (Lat) [Q] 5-7 6-1 6-3

Kremlin Cup. Mosca. Russia. WTA Premier. Secondo turno:

Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Klara Koukalova (Cze) 6-4 6-2

Kremlin Cup. Mosca. Russia. WTA Premier. Primo turno:

Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Katerina Siniakova (Cze) 6-0 6-3

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