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MIAMI OPEN: SVETLANA KUZNETSOVA NON SI RITROVA, SFUMA LA FINALE

2 aprile. Era il 2 aprile del 2006 quando una non ancora ventunenne Svetlana Kuznetsova, già regina di New York due anni prima, sconfigge Maria Sharapova nella prima ed unica finale tutta russa della storia del torneo di Miami. A distanza di dieci anni Svetlana ha rimesso i piedi nell’ultimo atto che si svolge sul cemento di Crandon Park e, seppur senza il brivido di annullare un match point a torneo in corso comme accadde nel 2006 contro Martina Hingis al terzo turno, le emozioni non sono mancate, con tanto di quattro match vinti al terzo set, da Carina Witthoeft a Caroline Garcia, dalla n.1 del mondo Serena Williams ad Ekaterina Makarova, ed una semifinale impugnata ai danni di Timea Bacsinszky, in precedenza escutrice di Radwanska, Kvitova e Halep. Cinque match in cui la trentenne di San Pietrobutgo ha espresso un tennis a tratti stellare, a tratti “ingarbugliato” da e nelle “fragilità” che la caretterizzano e che ne fanno un esemplare più unico che raro.  Opposta in finale a Victoria Azarenka, la russa è giunta con ben 11 ore e 13 minuti sulle game, contro le “sole” 7 ore e 52 dell’avversaria, e soprattutto tante energie mentali spese, condizioni che ne hanno inevitabilmente condizionato il rendimento. Al di là dei giusti meriti da riconoscere ad una Victoria Azarenka forte ed in forma, Svetlana Kuznetsova non è riuscita ad esprimere il suo tennis a partire dal diritto, spesso fuori tempo e fuori misura, per arrivare al servizio, con due soli turni di battuta tenuti su nove. La scarsa incisività di Svetlana ha permesso alla bielorussa di fare una “gran figura” seppure i tre break ingoiati nella prima frazione potrebbero mettere qualche dubbio su quanto dominante avrebbe potuto essere l’ex n.1 del mondo con la russa “in giornata”. Una domanda a cui Svetlana Kuznetsova avrebbe sicuramente una risposta pronta da dare in quanto, non abbiamo dubbi, sarebbe stata un’altra storia.
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Final.
[13] Victoria Azarenka (Blr) def. [15] Svetlana Kuznetsova (Rus) 6-3 6-2
Miami Open. Miami. USA. Master 1000. Hard. Women Doubles Final.
Bethanie Mattek-Sands (Usa) Lucie Safarova (Cze) def. Timea Babos (Hun) Yarsolava Shvedova (Kaz) 6-3 6-4

Sveta Miami Finale31 marzo. SVETLANA KUZNETSOVA INCANTA CRANDON PARK. La finale vedrà protagoniste Victoria Azarenka e l’opera d’arte più complessa del circuito: Svetlana Kuznetsova. Contro Timea Bacsinszky, la russa dissemina il campo di perle dal valore inestimabile, si impone 7-5 6-3 e volta in finale dopo dieci anni. – Dopo dieci anni Svetlana Kuznetsova rimette i piedi nella finale del torneo di Miami e lo fa a modo suo, dominando e lasciandosi dominare dal suo genio, veicolando e lasciandosi trasportare dalla follia che fa di lei una lottatrice che non resiste alla tentazione di complicarsi un pochino la vita, ma soprattutto ammaliando il pubblico statunitense, disseminando il cemento di Crandon Park di perle dal valore inestimabile. Opposta a Timea Bacsinszky, la trentenne di San Pietroburgo è partita con il piede giusto: 1-0 0-30, quand’ecco che la consistenza dell’elvetica ha rimesso in piedi una situazione che poteva sfuggirle di mano sin dalle prime fasi finché, sul 2-2, è stata la russa a dover mettere una pezza ad un ben più pericoloso 15-40. Al che, i servizi sono tornati a farla da padrone, almeno per quanto riguarda il punteggio, perché a livello tecnico-tattico Svetlana Kuznetsova dava l’impressione di avere in pugno le redini del gioco per però scivolare ad un passo dal break quando sul 4-3 30-40 ha perso il controllo di un diritto ad un metro dalla rete. Raggiunta sul 4-4 è stata la due volte campionessa slam a dover negare alla sua avversaria un break point sul 4-4 e due palle break consecutive sul 5-5, la seconda delle quali salvata con un micidiale passante in corsa di rovescio. Svoltato campo sul 6-5 è stata quindi Svetlana ad operare lo strappo per quindi incamminarsi verso una ripresa evoluta per almeno sei games sotto all’insegna della confusione dove a farla da padrone è stato l’estro di Svetlana, incentivato e paradossalmente frenato dagli alti e bassi che hanno un pò scalfito la concretezza di Timea Bacsinszky. Al break incassato nel game che ha aperto il parziale Svetlana ha risposto con l’istantaneo contro-break per quindi conservare il proprio turno di battuta rimediando ad un ostico 0-40, sfilare il servizio alla sua antagonista per il 3-1, ma lì nuovamente scivolare offrendo il proprio turno ed infine, riprendersi con la forza quel break che l’ha issata sul 4-2, game in cui, sul 30-30, è stata autrice di una magia più unica che rara esibendosi in un perfetto serve&volley. Involatasi sul 5-2, la russa non ha infierito in risposta per quindi incamminarsi verso un turno di battuta che l’ha vista respingere due palle break consecutive ed una ai vantaggi, per quindi piazzare un ace sulla parità e fissare il tabellone segnapunti sul 7-5 6-3 insieme ad una straordinaria accelerazione di rovescio. In finale sarà sfida tra Svetlana e Victoria Azarenka, spiccata con il punteggio di 6-2 7-5 su Angelique Kerber. L’eccellente periodo di forma della bielorussa opposto all’opera d’arte più complessa del circuito: Svetlana Kuznetsova. (S. Casella)
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Semifinals.
[13] Victoria Azarenka (Blr) def. [2] Angelique Kerber (Ger) 6-2 7-5
[15] Svetlana Kuznetsova (Rus) def. [19] Timea Bacsinszky (Sui) 7-5 6-3

Kerber Miami30 marzo. KERBER E AZARENKA COSTRINGONO ALLA RESA KEYS E KONTA. In Florida la parte bassa del seeding emana i verdetti che tutti aspettavano: una semifinale tra Angelique Kebrer e Victoria Azarenka. La tedesca ha spazzato via Madison Keys, la bielorussa ha battuta Johanna Konta. – I quarti di finale della parte bassa del tabellone producono i risultati attesi dai pronostici: la campionessa in carica dell’Australian Open, Angelique Kerber, ha sconfitto con il punteggio di 6-3 6-2 la promessa di casa Madison Keys, mentre l’ex n.1 del mondo e due volte vincitrice nello slam di Melbourne, Victoria Azarenka, ha battuto la britannica Johanna Konta. L’avvio di incontro tra Keys e Kerber ha provocato qualche brivido quando la statunitense ha svoltato campio sul 2-1 con tanto di battuta a favore. Il contro-break della tedesca è però giunto puntualissimo al quarto gioco. Ciò che la seconda forza del seeding non è riuscita a concretizzare nel settimo gioco, ossia tre invitanti palle break, così come Madison non ha sfruttato una chance di break sul 3-3, si è comunque verificato all’ottavo gioco con Angelique lesta nell’azzannare la battuta della sua avversaria, anticamera del 6-3. Nella ripresa Angie è scappata via sul 4-0; da quel momento in poi i turni di battuta sono diventati prassi verso il 6-2 conclusivo dopo appena 68 minuti. L’altro quarto è evoluto sotto all’insegna dell’equilibrio fino al settimo gioco quando Victoria Azarenka ha ottimizzato lo strappo che le avrebbe aperto i cancelli del 6-4. Nella parte centrale della seconda frazione c’é stato il crollo di Johanna Konta costretta ad incassare due break al terzo ed al quinto gioco. Dopo un’ora e 36 minuti è arrivata la stretta di mano tra le due. L’ottavo head to head tra Kerber e Azarenka vede la bielorussa in vantaggio per 6 successi ad 1, con il solo confronto vinto dalla ventottenne di Brema ai quarti di finale dell’Australian Open.
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Quarterfinals.
[2] Angelique Kerber (Ger) def. [22] Madison Keys (Usa) 6-3 6-2
[13] Victoria Azarenka (Blr) def. [24] Johanna Konta (Gbr) 6-4 6-2

Kuznetsova Miami29 marzo. SVETLANA KUZNETSOVA DAI MILLE VOLTI, IL DERBY È SUO. Sul cemento di Crandon Park Svetlana Kuznetsova si invola sul 5-2 40-0 ma perde il set e si trova sotto di un break nel secondo parziale. La russa è autrice di una reazione magistrale e dopo 2 ore e 43 minuti è lei ad alzare le braccia al cielo. In semifinale affronterà Timea Bacsinszky.Qualsiasi dono di cui una tennista può disporre, Svetlana Kuznetsova lo possiede: un talento cristallino, un’attitudine atletica che spazia dalla resistenza all’elasticità muscolare, quel pizzico di genio che, applicato alla sua personalità, pure essa fuori dall’ordinario, fanno sì che il suo tennis sia, diventi, tutto ed il contrario di tutto dando origine ad un mix che sconfina nei meandri della follia. Svetlana Kuznetsova è questo, ma non solo, è tanto altro ancora: è il diritto più pesante del circuito, ma anche quello capace di “accartocciarsi” con più facilità, è una fighter instancabile, eppure spesso si ritrova “incagliata”, in balia dei propri demoni, dando origine ad un quadro che evidenzia pennellate di fragilità ad una donna consapevole di essere una numero 1 con o senza la conferma del computer. Nata e cresciuta sotto il segno della predistinazione, Svetlana Kuznetsova è amata dagli dei del tennis. Ma non solo. La gente, gli appassionati, quelli veri, riconoscono in lei, in quello che porta in campo qualcosa di diverso, di prezioso in quanto estemporaneo, impossibile da classificare, da definire. Svetlana Kuznetsova è la sola russa ad aver trionfato a Miami. Accadde dieci anni fa. Il ponte che avvolge questa decade è frastagliato di acuti, di cadute, di poesia, di stonature. È inevitabile quando ti chiami Svetlana Kuznetsova. Da un secondo turno in cui si è trovata sotto 1-3 nel set decisivo contro Carina Witthoeft, al colpo di reni inflitto ai danni di Caroline Garcia al terzo round, per arrivare all’affermazione su Serena Williams con appena tre games concessi alla n.1 del mondo tra il secondo ed il terzo set. Non solo. I quarti di finale contro Ekaterina Makarova implicavano tutte le tensioni che minano gli equilibri di un derby. Invece Svetlana è partita alla grande, turni di battuta gestiti in scioltezza, un primo break piazzato nel terzo gioco, un secondo nel settimo. Andata a servire sul 5-2 la trentenne di San Pietroburgo è volata sul 40-0. Al che qualcosa ha iniziato a cigolare. Quattro set point sfumati ed una sorta di agonia fino al tie-break finito nelle tasche della moscovita per 7 punti a 5. Il black-out per Svetlana si è protratto fino al 2-1 Makarova con tanto di break da recuperare. Quand’ecco che svoltato campo la due volte campionessa slam ha ricominciato a “produrre gioco”, a trovare profondità, variazioni, lucidtà, coraggio per affondare. Ottenuto lo “strappo” del 2-2, Svetlana si è incamminata paziente ma risoluta verso l’ottavo gioco dove alla prima palla break ha stretto in pugno il servizio di Ekaterina Makarova. Sul 5-3 però Svetlana si è nuovamente imbattuta nell’avversaria più temibile per una come lei: sé stessa. Rimediato un critico 0-40 alla quarta chance Ekaterina Makarova ha riaperto uno spiraglio sul parziale. Un’illusione, con il senno di poi, dato che sul 5-4 Svetlana ha trascinato la disputa al terzo set piazzando l’ennesimo break. Il terzo set è evoluto sotto il segno di Svetlana Kuznetsova: dal 2-0 al 2-2, dal 4-2 al secondo contro-break incassato, causa qualche disattenzione. Fatale per Ekaterina Makarova è stata una sbracciata di diritto di Svetlana su una palla per il 4-4. Perché 4-4 non c’é ed al tredicesimo punto, non a caso si è trattato del game più lungo del match, Svetlana Kuznetsova si è guadagnata la possibilità di servire per il match. Ed ha chiuso come sono soliti fare i giocatori appartenenti ad una classe superiore. 6-7(3) 6-4 6-3 dopo due ore e 43 minuti di battaglia ed una quarantina di vincenti disseminati sul cemento di Crandon Park. In semifinale affronterà Timea Bacsinszky, spiccata in rimonta su Simona Halep. Con Svetlana Kuznetsova è severamente vietato dare qualsiasi cosa per scontata. Nel bene, quanto nel male. Non importa. Non a chi ama e difende a spada tratta la russa. Ed a Miami sono davvero in tanti. Qualsiasi sarà l’esito del penultimo atto, sarà inevitabilmente condizionato dal genio di Svetlana Kuznetsova. (S. Casella)
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard.Quarterfinals.
[19] Timea Bacsinszky (Sui) def. [5] Simona Halep (Rou) 4-6 6-3 6-2
[15] Svetlana Kuznetsova (Rus) def. [30] Ekaterina Makarova (Rus) 6-7(3) 6-4 6-3

Kuznetsova Miami28 marzo. SVETLANA KUZNETSOVA SGRETOLA SERENA, DERBY RUSSO AI QUARTI. Sul cemento di Crandon Park Svetlana Kuznetsova batte Serena Williams negandole la 21esima vittoria consecutiva in Florida. Ai quarti sarà derby russo con Ekaterina Makarova. Cade Aga Radwanska, mentre Angie Kerber resiste a Babos. – Finisce a 20 la striscia positiva di Serena Williams, signora assoluta per otto volte sul cemento di Crandon Park, ma incapace di respingere una Svetlana Kuznetsova formato deluxe, forse giusto un pò indecisa nelle fasi iniziali del match con la numero uno del mondo che senza produrre niente di eccelso si è ritrovata sul 3-0 per lì subire il reale ingresso in campo della trentenne di San Pietroburgo, impeccabile nel segnare un parziale di 12 punti a 3, per il 3-3. Il momento positivo di Svetlana sarebbe potuto continuare ancora per un game se, issatasi 0-40, non si fosse un pò troppo arenata in difesa, unica spiegazione per il colpo di reni prodotto dalla statunitense, razionalissima nel prendere campo, conservare il servizio e guizzare 15-40 sulla battuta avversa. Qui Svetlana Kuznetsova si è però rifatta aggressiva annullando con autorità le due velenosissime palle break ed incamminandosi a braccetto verso un tie-break  sfilatosi a partire dal secondo punto e che ha finito con il premiare Serena per 7 punti a 3. Il minimo gap suggerito dalla risoluzione della prima frazione si è andato a sgretolare in avvio di secondo set. Se nel secondo gioco Svetlana Kuznetsova non è riuscita a concretizzare tre palle break ritrovandosi Serena affiancata sull’1-1, nel quarto gioco lo “strappo” è arrivato puntuale. Difesa la battuta da una palla break Svetlana ha premuto sull’acceleratore, strappando per la seconda volta la battuta alla sua antagonista, per il 5-1. Quattro game inanellati dalla russa e scanditi da 16 punti vinti al cospetto di soli 2 concessi, hanno traspotato il punteggio sul 6-1 3-0 Kuznetsova. In realtà il conteggio totale dei punti favorevoli alla due volte campionessa slam si potrebbe estendere ad un 30-0, dove però Svetlana si è un pò bloccata insieme ad un tentativo di smorzata andato a male. Recuperato uno dei due break, Serena ha ricominciato a crederci. La consistenza di Svetlana Kuznetsova, affiancata da una lucida risolutezza nel momento in cui il lavoro ai fianchi attuato su Serena le procurava una chance per affondare di diritto ha però nuovamente spezzato le gambe alla leader del ranking. Svoltato campo sul 4-1, Svetlana ha dominato a zero il turno di battuta ed il secondo game ottenuto da Serena nel parziale è stato solo un rimando di qualche minuto alla resa dei conti. Tornata al servizio, Svetlana Kuznetsova non ha tremato, a sgretolarsi è stata Serena Williams dopo 2 ore e 2 minuti di battaglia per il 6-7(3) 6-1 6-2. Ai quarti di finale sarà derby russo tra Svetlana Kuznetsova ed Ekaterina Makarova, con quest’ultima che si è lasciata alle spalle Elina Svitolina dopo appena 67 minuti. Giusto quattro games in 64 minuti è quanto ha elargito Madison Keys a Irina-Camelia Begu, così come con altrettanta disinvoltura Johanna Konta ha regolato un’altra romena, Monica Niculescu, regolata per 6-2 6-2. Per la statunitense sarà sfida con la testa di serie n.2 del seeding Angelique Kerber, sbarazzatasi di Timea Babos dopo 2 ore e 8 minuti di battaglia con il punteggio di 6-2 3-6 6-4, tra l’altro rimediando ad un allarmante 1-3 nel parziale cruciale. La britannica dovrà invece vedersela con Victoria Azarenka la quale ha agguantato due tie-break ai danni di Garbine Muguruza, il tutto in 2 ore e 11 minuti.  Simona Halep è riuscita ad aggiustare la giornata negativa del tennis romeno sconfiggendo Heather Watson per 6-3 6-4 ed ai qaurti avrà a che fare con Timea Bacsinszky, esecutrice di una Agnieszka Radwanska priva contro l’elvetica della sua bacchetta magica. (Samantha Casella)
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Fourth round.
[15] Svetlana Kuznetsova (Rus) def. [1] Serena Williams (Usa) 6-7(3) 6-1 6-2
[2] Angelique Kerber (Ger) def. Timea Babos (Hun) 6-2 3-6 6-4
[19] Timea Bacsinszky (Sui) def. [3] Agnieszka Radwanska (Pol) 2-6 6-4 6-2
[13] Victoria Azarenka (Blr) def. [4] Garbine Muguruza (Esp) 7-6(6) 7-6(4)
[5] Simona Halep (Rou) def. [W] Heather Watson (Gbr) 6-3 6-4
[30] Ekaterina Makarova (Rus) def. [12] Elina Svitolina (Ukr) 6-1 6-4
[22] Madison Keys (Usa) def. Irina-Camelia Begu (Rou) 6-3 6-1
[24] Johanna Konta (Gbr) def. [32] Monica Niculescu (Rou) 6-2 6-2

Konta Miami27 marzo. IL CALDO SALVA KERBER, FINISCE CON JOHANNA KONTA LA CORSA DI VESNINA. L’afa di Miami corre in soccorso di Angelique Kerber che approfitta di un colpo di calore di Kiki Bertens. Se Johanna Konta si impone su Elena Vesnina, la romena Niculescu punisce Coco Vandeweghe. – Si dispone agli ottavi di finale anche la parte bassa del tabellone del Miami Open. Il caldo umido della Florida ha parteggiato spudoratamente per la campionessa dell’Australian Open, la tedesca Angelique Kerber che, dopo essere stata dominata per un set da Kiki Bertens è stata graziata da un colpo di calore sofferto dall’olandese la quale, persa la seconda frazione 6-2, mentre era sotto 3-0 nella tornata cruciale ha preferito optare per la stretta di mano anticipata. Una pura formalità si è invece rivelata l’affermazione stretta in pugno da Garbine Muguruza sulla statunitense Nicole Gibbs: 6-1 6-0 in appena 55 minuti i numeri registrati dalla spagnola. Gli Stati Uniti hanno incassato un’altra sconfitta con Coco Vandeweghe, il cui gioco talmente rischioso da apparire molto spesso privo di criterio ha cozzato contro l’intelligenza tattica di Monica Niculescu.  Il pubblico di casa ha invece potuto applaudire Madison Keys, spiccata con un duplice 6-4 su Roberta Vinci. Se Victoria Azarenka ha disposto con semplicità della qualificata polacca Magda Linette, regolata per 6-3 6-0, ben più ingombrante si è rivelato l’incontro che ha visto protagoniste Johanna Konta ed Elena Vesnina terminato dopo 2 ore e 24 minuti con la britannica che ha fissato il tabellone segnapunti sul 4-6 6-1 7-6(3). Ancora più lottata si è rivelata la disputa tra la romena Irina-Camelia Begu e la qualificata ceca Kristyna Pliskova. Ad alzare le braccia al cielo dopo 2 ore e 38 minuti è stata la venticinquenne di Bucarest. Infine tra Timea Babos e la wild card nipponica Naomi Osaka c’é stata partita solo per un set, pure quello finito nella valigia dell’ungherese per 7-5, che ha poi affrontato la ripresa a mo’ di discesa libera in quanto ha chiuso i conti con un tondo 6-0.
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Third round.
[2] Angelique Kerber (Ger) def. [Q] Kiki Bertens (Ned) 1-6 6-2 3-0
[4] Garbine Muguruza (Esp) def. [W] Nicole Gibbs (Usa) 6-1 6-0
[22] Madison Keys (Usa) def. [9] Roberta Vinci (Ita) 6-4 6-4
[13] Victoria Azarenka (Blr) def. [Q] Magda Linette (Pol) 6-3 6-0
[24] Johanna Konta (Gbr) def. [Q] Elena Vesnina (Rus) 4-6 6-1 7-6(3)
[32] Monica Niculescu (Rou) def. Coco Vandeweghe (Usa) 6-4 6-1
Timea Babos (Hun) def. [W] Naomi Osaka (Jpn) 7-5 6-0
Irina-Camelia Begu (Rou) def. [Q] Kristyna Pliskova (Cze) 7-5 4-6 6-4

Kuznetsova Miami26 marzo. SVETLANA KUZNETSOVA CORRE VERSO SERENA WILLIAMS. Sul cemento di Miami Svetlana Kuznetsova abbatte Caroline Garcia al tie-break decisivo ed agli ottavi sfida Serena Williams. Russia sugli scudi anche con Makarova che piega una fallosissima Kvitova. Ok Halep e Radwanska. – Sono la due volte campionessa slam Svetlana Kuznetsova e la francese Caroline Garcia le protagoniste del match di giornata, terminato con il punteggio di 4-6 6-2 7-6(6) a favore della russa dopo 2 ore e 30 minuti di battaglia in cui l’intensità è stata spalleggiata dalla qualità espressa in campo. Qualche giudizio arbitrale (giustamente) contestato dalla trentenne di San Pietroburgo altro non è stato che lo sfondo di un primo set disciplinato, dove i servizi l’hanno fatta da padrone da ambo le parti, finché, andata a servire sul 4-5 un rovescio di Svetlana Kuznetsova è (forse) uscito di un niente, sfumando così insieme al 5-5 che, di rimbalzo, ha aperto i cancelli per il 6-4 transalpino. Nella ripresa qualcosa è cambiato. Svetlana Kuznetsova è diventata più aggressiva tanto in risposta quanto nella costruzione dello scambio ed i risultati non si sono fatti attendere: break piazzato nel game che ha aperto la frazione e rincalzato da un secondo “strappo” ottimizzato nel quinto gioco. Con il senno di poi, cruciali in previsione del set si sono rivelate due palle per il contro-break soffiate via dalla russa sul 2-1. Trovatasi sotto 1-3 Caroline Garcia si è infatti un pò scomposta, ed il 4-1 Kuznetsova ha impartito una solida ipoteca sulla frazione, terminata 6-2. Il set decisivo ha visto Svetlana Kuznetsova svoltare campo sull’1-0 conn tanto di servizio a disposizione ma qualche distrazione di troppo hanno reso possibile l’immediato aggancio da parte della sua avversaria. La russa ha nuovamente tentato la fuga nel quinto gioco grazie ad un servizio strappato a 15 ma, sempre a 15 Caroline Garcia si è presa la battuta di Svetlana. Sul 3-3 la francese si è quindi issata sul 40-0 ma nove punti di fila inanellati dalla russa hanno dato vita al 5-3. Riavutasi dal trauma, Caroline ha comunque fermato l’emorragia conservando la propria battuta per poi approfittare di un turno di servizio da dimenticare da parte di Svetlana che ha un pò accusato il colpo al punto da non sfruttare un break-point sul 5-5 ed invece ritrovarsi sotto 5-6. Nel dodicesimo game Svetlana ha impedito alla ventiduenne di Saint-German-en-Lave di andare oltre ad un pericoloso 30 per quindi affrontare a testa alta un tie-break che dallo 0 a 1 l’ha sempre vista in vantaggio seppure qualche brivido di troppo è stato avvertito quando dal 5 a 2 la francese si è avvicinata sul 5 a 4 e sul 6 a 4 Svetlana non è riuscita a concretizzare due match point che hanno slittato la disputa sul 6 a 6. Il colpo di reni di Svetlana Kuznetsova le ha infine garantito la meritata vittoria in un match dove la classe della ha trovato nel cuore e nella determinazione due validissimi alleati. Negli ottavi di finale Svetlana lancia la sfida alla n.1 del mondo Serena Williams, spiccata per 7-5 6-3 sulla kazaka Zarina Diyas. Finisce invece la corsa delle altre due campionesse slam presenti nella zona nord del seeding: la serba Ana Ivanovic si è arresa al cospetto della regolarità di Timea Bacsinszky, mentre la ceca Petra Kvitova ha disseminato il rettangolo viola di errori rendendo possibile il passaggio ad Ekaterina Makarova. L’elvetica sarà prossimamente alle prese con Agnieszka Radwanska la quale ha avuto ragione sulla statunitense Madison Brengle, mentre la moscovità è atteda da un “quasi derby” contro l’ucraina Elina Svitolina che dopo due ore e 41 minuti si è lasciata alle spalle Caroline Wozniacki. L’ultimo ottavo sarà poi un affare tra Simona Halep ed Heather Watson: la rumena ha regolato Julia Goerges, mentre la britannica ha esposto il disco rosso a Yanina Wickmayer. (Samantha Casella)
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Third round.
[1] Serena Williams (Usa) def. Zarina Diyas (Kaz) 7-5 6-3
[3] Agnieszka Radwanska (Pol) def. Madison Brengle (Usa) 6-3 6-2
[4] Simona Halep (Rou) def. Julia Goerges (Ger) 6-4 6-1
[30] Ekaterina Makarova (Rus) def. [8] Petra Kvitova (Cze) 6-4 6-4
[12] Elina Svitolina (Ukr) def. [23] Caroline Wozniacki (Den) 5-7 6-4 7-6(1)
[15] Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Caroline Garcia (Fra) 4-6 6-2 7-6(6)
[19] Timea Bacsinszky (Sui) def. [16] Ama Ivanovic (Srb) 7-5 6-4
[W] Heather Watson (Gbr) def. Yanina Wickmayer (Bel) 3-6 7-5 6-3

Vesnina Miami25 marzo. VESNINA SORPRENDE VENUS, KERBER TORNA PANZER, MUGURUZA IN RIMONTA. Sul cemento di Crandon Park Garbine Muguruza rischia grosso con Cibulkova, ma si salva. Angie Kerber torna a vincere un match dopo lo slam aussie. Impresa di Elena Vesnina che depenna Venus Williams. – Anche la parte bassa del seeding firma il cartellino del terzo round e lo fa senza nove teste di serie. La sorpresa più clamorosa è indubbiamente rappresentata dalla vittoria registrata da Elena Vesnina sulla decima forza del seeding, la sette volte campionessa slam Venus Williams, con la russa che dopo aver vinto il primo set 6-0 si è involata sul 5-3 ed ha avuto un match point sul 5-4 per lì subire il rientro della ex n.1 del mondo che si è aggiudicata la manche al tie-break per infine spegnersi 6-2 nella tornata decisiva. Salutano la Florida anche la finalista della passata edizione Carla Suarez Navarro, superata per 6-4 6-2 dalla di casa Coco Vandeweghe in un’ora e 20 minuti. Alza poi bandiera bianca Belinda Bencic mentre Kristyna Pliskova conduceva 4-1 e di rimbalzo si arrende per 5-7 6-2 7-6(0) la gemella più nota, Karolina, depennata dall’ungherese Timea Babos. Un ritiro dopo appena un game ha caratterizzato anche l’adieu di Jelena Jankovic che ha lasciato strada alla qualificata polacca Magda Linette. Sono stati giusto quattro i games concessi a Sara Errani da parte della wild card nipponica Naomi Osaka, mentre Nicolas Gibbs ha fermato Kristina Mladenovic con un agevole 6-4 6-2. Ai limiti dell’assurdo l’ennesimo ko di Sabine Lisicki che opposta ad Irina-Camelia Begu dopo aver perso la prima frazione 6-4 ha instaurato un dominio di gioco nel secondo parziale, vinto 6-1, per quindi proiettarsi sul 5-1 nella tornata decisiva. Nel settimo gioco è caduto anche un match point a favore della tedesca che ha finito con il trovarsi trascinata in un tie-break perso per 7 punti a 2. Esordio amaro anche per Anastasia Pavlyuchenkova che per la terza volta in carriera su altrettanti head to head ha ceduto a Kiki Bertens. Si salva invece la quarta favorita dell’evento Garbine Muguruza che dopo aver rimontato un set a Dominika Cibulkova nella frazione decisiva si è trovata sotto 0-3 per poi andare ad intascarsi il successo per 7-5. Hanno svalicato le due di gioco anche Roberta Vinci, che al tie-break del terzo set ha messo in riga Lucie Hradecka, e Monica Niculescu che ha ingarbugliato la bimane Shuai Peng. Ai 63 minuti necessari ad Angelique Kerber per imporsi su Barbora Strykova, l’ex n.1 del mondo Victoria Azarenka ha risposto con una discreta performance che le ha consentito di lasciarsi dietro alle spalle Monica Puig in un’ora e 19 minuti. La neo pupilla di Mats Wilander, la statunitense Madison Keys si è sbarazzata di Kirsten Flipkens con il punteggio di 6-4 6-2 e con lo stesso score Johanna Konta ha avuto ragione su Danka Kovinic.
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Second round.
[2] Angelique Kerber (Ger) def. Barbora Strykova (Cze) 6-1 6-1
[4] Garbine Muguruza (Esp) def. Dominika Cibulkova (Svk) 6-7(3) 6-3 7-5
Coco Vandeweghe (Usa) def. [6] Carla Suarez Navarro (Esp) 6-4 6-2
[Q] Kristyna Pliskova (Cze) def. [7] Belinda Bencic (Sui) 4-1 ret.
[9] Roberta Vinci (Ita) def. Lucie Hradecka (Cze) 1-6 6-4 7-6(5)
[Q] Elena Vesnina (Rus) def. [10] Venus Williams (Usa) 6-0 6-7(5) 6-2
[13] Victoria Azarenka (Blr) def. Monic Puig (Pur) 6-2 6-4
[W] Naomi Osaka (Jpn) def. [14] Sara Errani (Ita) 6-1 6-3
Timea Babos (Hun) def. [17] Karolina Pliskova (Cze) 5-7 6-2 7-6(0)
[Q] Magda Linette (Pol) def. [18] Jelena Jankovic (Srb) 1-0 ret.
[22] Madison Keys (Usa) def. Kirsten Flipkens (Bel) 6-4 6-2
[24] Johanna Konta (Gbr) def. Danka Kovinic (Mne) 6-4 6-2
[Q] Kiki Bertens (Ned) def. [25] Anastasia Pavlyuchenkova (Rus) 6-1 4-6 6-1
[W] Nicole Gibbs (Usa) def. [27] Kristina Mladenovic (Fra) 6-2 6-4
Irina-Camelia Begu (Rou) def. [29] Sabine Lisicki (Ger) 6-4 1-6 7-6(2)
[32] Monica Niculescu (Rou) def. Shuai Peng (Chn) 6-1 3-6 6-0

Kuznetsova Miami24 marzo. KUZNETSOVA E SERENA ESCONO DAL TUNNEL, FACILE RADWANSKA, OUT SAFAROVA –  Sul cemento di Crandon Park, Svetlana Kuznetsova rimonta e batte Carina Witthoeft da 1-3 nel terzo set. Serena Williams impiega tre set per sbarazzarsi di Christina McHale. Tutto facile per Aga Radwanska e Ana Ivanovic. Nuovo KO per Lucie Safarova – Sono le teste di serie della parte alta del tabellone a fare il loro ingresso ufficiale nella 32esima edizione del Miami Open. A fare le valigie sono cinque: l’undicesima forza del seeding Lucie Safarova è stata sconfitta dalla belga Yanina Wickmayer con il punteggio di 6-3 6-3, la n.21 Andrea Petkovic si è arresa dopo 2 ore e 49 minuti, con tanto di due set point sprecati nella prima frazione e un break di vantaggio nella terza che l’ha proiettata sul 4-2, per infine arrendersi alla transalpina Caroline Garcia per 7-6(5) 3-6 7-6(2), la n.26 Samantha Stosur vittima di un break subito nel primo game del terzo parziale da Julia Goerges poi spiccata per 3-6 6-1 6-4, la n.28 Anna Karolina Schmiedlova è stata regolata per 7-5 6-4 dalla statunitense Madison Brengle, la n.20 Sloane Stephens che dal 3-1 in proprio favore ha incassato undici games di fila ed appena quattro punti raggranellati nella terza manche per mano di Heather Watson e la n.31 Daria Gavrilova ha deposto le armi al cospetto della kazaka Zarina Diyas. È invece filato tutto liscio ad Agnieszka Radwanska che ha concesso appena un game ad Alize Cornet, a Petra Kvitova che ha redarguito Irina Falconi per 6-1 6-4, ad Elina Svitolina che ha dominato 6-0 6-3 la cinese Shuai Zhang, ad Ana Ivanovic che ha tenuto a distanza per 6-3 6-0 la brasiliana Teliana Pereira, ed a Timea Bacsinszky che ha rimandato al prossimo esame Margarita Gasparyan. Leggermente più agognati i passaggi di Simona Halep, che ha sì superato Daria Kasatkina per 6-3 7-5 ma nel secondo set si è vista affiancare dal 5-2 al 5-5, di Caroline Wozniacki che ha avuto ragione sulla di casa Vania King per 7-5 6-2 e di Ekaterina Makarova che ha avuto bisogno di tre set nonché di 2 ore e 10 minuti per scrollarsi di dosso l’ucraina Lesia Tsurenko. Per mettere i piedi al prossimo giro ha dovuto svalicare le due ore di gioco anche Serena Williams, per la precisione ha impiegato 2 ore e 7 minuti per sconfiggere la connazioanle Christina McHale. In vantaggio 6-3 5-3, la n.1 del mondo ha avuto un match point sul 5-4 con tanto di servizio a disposizione per lì arenarsi, perdere il parziale 7-5 ma comunque riaversi nella tornata cruciale, riposta in cassaforte per 6-2. Altalenanti, ma condite con proverbiali colpi di colpi di genio e prodezze varie, le 2 ore e 20 minuti con attrice protagonista Svetlana Kuznetsova. Opposta a Carina Witthoeft la due volte campionessa slam ha conquistato un primo set che, se si esclude il game iniziale, l’ha sempre vista in vantaggio ai cambi campo. Qualche sofferenza al servizio ha però consentito alla tedesca l’affiancamento dal 2-1 al 2-2 e dal 3-2 al 3-3, quand’ecco sono giunti tre games consecutivi da parte di Svetlana. Nel secondo set la russa è scampata ad un soporifero turno di battuta affrontato al terzo gioco mentre al settimo è inciampata in un break subito a 15. Tanto è bastato alla ventunenne di Amburgo per aggiudicarsi la frazione per 6-4. Nel set decisivo Svetlana Kuznetsova ha faticato a carburare: brekkata al primo gioco ha fronteggiato con successo una chance che avrebbe issato l’avversaria sul 2-0 ma, nonostante l’1-1 ottenuto, nuovamente si è fatta sfilare la battuta per quindi assistere ad un tentativo di fuga da parte della tedesca, involtasi sul 3-1. La reazione di Svetlana Kuznetsova ha generato sedici punti vinti al cospetto di appena due concessi; apripista per il 5-3. Andata a servire per il match la trentenne di San Pietroburgo ha però commesso un errore mandornale sul 15-0 ed una galante ingenuità sul 30-40. Acquisito il 4-5, Carina Witthoeft ha avuto anche un’opportunità di 5-5, ma la classe di Svetlana Kuznetsova ha provvidenzialmente evitato il peggio per il 6-3 4-6 6-4 che ha posto fine alla disputa. (Samantha Casella)
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. Second round.
[1] Serena Williams (Usa) def. Christina McHale (Usa) 6-3 5-7 6-2
[3] Agnieszka Radwanska (Pol) def. Alize Cornet (Fra) 6-0 6-1
[4] Simona Halep (Rou) def. Daria Kasatkina (Rus) 6-3 7-5
[8] Petra Kvitova (Cze) def. Irina Falconi (Usa) 6-1 6-4
Yanina Wickmayer (Bel) def. [11] Lucie Safarova (Cze) 6-2 6-3
[12] Elina Svitolina (Ukr) def. Shuai Zhang (Chn) 6-3 6-0
[15] Svetlana Kuznetsova (Rus) def. Carina Witthoeft (Ger) 6-3 4-6 6-4
[16] Ama Ivanovic (Srb) def. Teliana Pereira (Bra) 6-3 6-0
[19] Timea Bacsinszky (Sui) def. Margarita Gasparyan (Rus) 6-3 6-1
[W] Heather Watson (Gbr) def. [20] Sloane Stephens (Usa) 6-3 6-0
Caroline Garcia (Fra) def. [21] Andrea Petkovic (Ger) 7-6(5) 3-6 7-6(2)
[23] Caroline Wozniacki (Den) def. Vania King (Usa) 7-5 6-2
Julia Goerges (Ger) def. [26] Samantha Stosur (Aus) 3-6 6-1 6-4
Madison Brengle (Usa) def. [28] Anna Karolina Schmiedlova (Svk) 7-5 6-4
[30] Ekaterina Makarova (Rus) def. Lesia Tsurenko (Ukr) 3-6 6-4 6-3
Zarina Diyas (Kaz) def. [31] Daria Gavrilova (Aus) 7-5 6-3

Hradecka Miami23 marzo. RUSSIA OK CON GASPARYAN, VESNINA E KASATKINA, NUOVO STOP PER BOUCHARD. Il tabellone del Miami Open si allinea al secondo round senza Eugenie Bouchard, battuta dalla ceca Hradecka. Le giovanissime Zhuk e Bellis cedono a Zhang e Puig, mentre le yankee Falconi e Brengle fermano Schiavone e Giorgi. Prevale in tre set Daria Kasatkina su Bondarenko, mentre più comodo il passaggio di Gasparyan e Vesnina  – Si schiera al completo al secondo turno il seeding della 32esima edizione del torneo di Miami, un tempo noto come il Lipton di Key Biscayne. Sul cemento del Tennis Center at Crandon Park continuano i pensieri per Eugenie Bouchard, sconfitta dopo un’ora e 52 minuti dalla ceca Lucie Hradecka con il punteggio di 6-4 3-6 6-2. La Repubblica Ceca sorride anche con Barbora Strykova, che ha lasciato giusto due games alla tedesca Anna-Lena Friedsam, e con la qualificata Krystina Pliskova, la gemella meno nota per intenderci, che ha redarguito con un duplice 6-3 la diciottenne wildcardata Paula Badosa Gibert. Restando in ambito delle rappresentanti appartenenti alla nazione che sta facendo man bassa di Fed Cup, salutano invece la Florida Denisa Allertova, battuta dalla montenegrina Danka Kovinic e una spenta Petra Cetkovska che non è andata oltre ad un game con la britannica Heather Watson. La cugina Slovacchia può invece contare su Dominika Cibulkova che dopo aver perso il primo set contro Johanna Larsson ha concesso alla svedese solo tre games nelle restanti frazioni. Al contrario, niente da fare per Jana Cepelova, batutta 7-5 6-3 dall’esperta Elena Vesnina. Restando in ambito Russia: avanzano al secondo round anche la neo n.36 del ranking Daria Kasatkina, che si è presa il quasi derby contro l’ucraina Kateryna Bondarenko, e Margarita Gasparyan che si è lasciata alle spalle Annika Beck. Rimandata al prossimo test la sedicenne russa Sofya Zhuk, travolta dalla cinese Shuai Zheng. La Germania ha fatto bene con Carina Witthoeft, prevalsa sulla qualificata Aliaksandra Sasnovich, e Julia Goerges, che ha regolato  7-6(6) 6-4 Nao Hibino. Torna a vincere un match dopo oltre un anno Shuai Peng; e lo fa ai danni della belga Alison Van Uytvanck. Belgio che si è rifatto con Kirsten Flipkens e Yanina Wickmayer, le quali hanno batutto le reduci da infortuni Laura Robson e Karin Knapp. Casa Italia china la testa anche con Francesca Schiavone e Camila Giorgi, spazzate via dalle statunitensi Irina Falconi e Madison Brengle. Le rappresentanti di casa hanno messi i piedi al secondo rond anche con Nicole Gibbs, che non ha lasciato scampo a Yulia Putintseva, con Vania King, che ha sconfitto la qualificata Lourdes Dominguez-Lino, con Christina McHale che dopo 2 ore e 8 minuti ha avuto ragione su Misaki Doi, e con Coco Vandeweghe che ha messo in saccoccia il derby su Samantha Crawford. USA ko con Anna Tatishvili, castigata da Time Babos, con la pittoresca Bethanie Mattek-Sands che dopo 2 ore e 55 minuti è uscita sconfitta dal campo contro Magda Linette e con la sedicenne Cici Bellis, battuta alla distanza da Monica Puig. Uno su due per la Romania, che procede con Irina-Camelia Begu, comodamente svettata sulla greca Sakkari, mentre si arresta con Alexandra Dulgheru che dopo 2 ore e 41 minuti ha finito la benzina contro Lesia Tsurenko. Tutto sommato buone nuove dalla Francia che vede al successo sia Alize Cornet che Caroline Garcia, mentre deve rinunciare a Pauline Parmentier, abbattuta dalla wild card nipponica Naomi Osaka. Balzano al secondo giro anche l’olandese Kiki Bertens, affermatasi su Saisai Zheng, la kazaka Zarina Diyas che non ha fatto veder palla ad Olga Govortsova e la brasiliana Teliana Pereira che ha zittito la connazionale Beatriz Haddad Maia.
Miami Open. Miami. USA. WTA Premier Mondatory. Hard. First round.
Barbora Strykova (Cze) def. Anna-Lena Friedsam (Ger) 6-2 6-0
Lucie Hradecka (Cze) def. Eugenie Bouchard (Can) 6-4 3-6 6-2
[Q] Kristyna Pliskova (Cze) def. [W] Paula Badosa Gibert (Esp) 6-3 6-3
Danka Kovinic (Mne) def. Denisa Allertova (Cze) 7-6(5) 6-4
[W] Heather Watson (Gbr) def. Petra Cetkovska (Cze) 6-1 6-0
Dominika Cibulkova (Svk) def. Johanna Larsson (Swe) 4-6 6-1 6-2
Irina-Camelia Begu (Rou) def. [Q] Maria Sakkari (Gre) 6-1 6-3
Margarita Gasparyan (Rus) def. Annika Beck (Ger) 6-3 7-5
Shuai Zhang (Chn) def. [W] Sofya Zhuk (Rus) 6-1 6-2
Daria Kasatkina (Rus) def. Kateryna Bondarenko (Ukr) 6-2 1-6 6-2
[Q] Elena Vesnina (Rus) def. [Q] Jana Cepelova (Svk) 7-5 6-3
Lesia Tsurenko (Ukr) def. Alexandra Dulgheru (Rou) 6-7(5) 6-3 6-3
Shuai Peng (Chn) def. Alison Van Uytvanck (Bel) 6-3 7-5
Kirsten Flipkens (Bel) def. [W] Laura Robson (Gbr) 7-6(4) 6-2
Yanina Wickmayer (Bel) def. Karin Knapp (Ita) 6-2 6-1
Carina Witthoeft (Ger) def. [Q] Aliaksandra Sasnovich (Blr) 6-2 4-6 6-1
Julia Goerges (Ger) def. [W] Nao Hibino (Jpn) 7-6(6) 6-4
Caroline Garcia (Fra) def. Mirjana Lucic-Baroni (Cro) 2-6 6-1 6-3
Alize Cornet (Fra) def. Galina Voskoboeva (Kaz) 6-4 7-5
[W] Naomi Osaka (Jpn) def. [Q] Pauline Parmentier (Fra) 6-2 2-6 6-2
[Q] Kiki Bertens (Ned) def. Saisai Zheng (Chn) 6-3 6-2
Irina Falconi (Usa) def. [Q] Francesca Schiavone (Ita) 7-5 6-1
Madison Brengle (Usa) def. Camila Giorgi (Ita) 6-4 6-3
[W] Nicole Gibbs (Usa) def. Yulia Putintseva (Kaz) 6-4 6-2
Vania King (Usa) def. [Q] Lourdes Dominguez Lino (Esp) 6-4 6-4
Christina McHale (Usa) def. Misaki Doi (Jpn) 6-2 2-6 7-5
Coco Vandeweghe (Usa) def. [Q] Samantha Crawford (Usa) 6-4 7-5
Timea Babos (Hun) def. [Q] Anna Tatishvili (Usa) 7-6(2) 6-2
[Q] Magda Linette (Pol) def. Bethanie Mattek-Sands (Usa) 6-4 6-7(7) 6-3
Monic Puig (Pur) def. [W] Catherine Bellis (Usa) 4-6 6-3 6-2
Zarina Diyas (Kaz) def. Olga Govortsova (Blr) 6-0 6-1
Teliana Pereira (Bra) def. [W] Beatriz Haddad Maia (Bra) 7-6(2) 6-1

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